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Chirurgia robotica: l’ingegneria al servizio del paziente

Approccio chirurgico

Approcci chirurgici e anestesiologici

Gli approcci chirurgici utilizzati rientrano nella filosofia della TAILORED SURGERY, per la quale si individua il trattamento su misura per ogni singolo paziente in base al tipo di patologia, dalla situazione clinica, dalla costituzione del paziente, dal suo stile di vita, dalle sue esigenze e dalle sue eventuali comorbidità.

Gli interventi possono essere eseguiti per

  • via open, con incisioni (in genere minimali) di dimensioni il più possibile contenute
  • via laparoscopica, con solo dei piccoli buchini da cui si inseriscono gli strumenti operatori
  • con la più moderna e avanzata chirurgia robotica: in questo caso gli strumenti operatori sono collegati ad un robot a suo volta gestito e manovrato dal chirurgo seduto alla consolle.

L’utilizzo del robot prevede un adeguato e appropriato training di tutta l’equipe chirurgica, ossia una fase di preparazione e studio dell’uso della strumentazione, eseguito dapprima su simulatore ed in laboratorio e poi in sala operatoria.

Anestesia locale, spinale o generale?

Gli interventi con approccio open mini-invasivo (utilizzabile per esempio per quasi tutte le ernie primitive mai operate) possono essere eseguiti in anestesia locale, con paziente sveglio, e piccole iniezioni impercettibili che addormentano esclusivamente la parte sede dell’intervento, senza ricovero (Day Surgery). Al termine della procedura il paziente rientra in camera, dove, dopo aver pranzato, può alzarsi e dopo un tempo congruo di osservazione può rientrare subito a domicilio.

Laddove l’intervento proposto non fosse eseguibile in anestesia locale, per necessità chirurgica o per esigenze del paziente, le procedure vengono effettuate in anestesia loco-regionale (o anestesia spinale) o anestesia generale.

Protesi su misura